Proseguono gli incontri del Giornale di Astronomia con Francesca Matteucci: "Archeologia della nostra Galassia usando le abbondanze chimiche come fossili."

Giovedì 27 febbraio ore 17

in diretta streaming sul canale YouTube della Società Astronomica Italiana, 
al link: https://www.youtube.com/watch?v=81mNdCJnqIY

 

proseguono “Gli Incontri del Giornale di Astronomia” con 

Francesca Matteucci

 

Archeologia della nostra Galassia usando le abbondanze chimiche come fossili

Dallo studio delle abbondanze chimiche, misurate nelle atmosfere delle stelle e nel gas interstellare, riusciamo a risalire alla storia di formazione delle varie componenti della nostra Galassia (alone, bulge, disco spesso e disco sottile). Durante il Big Bang si formarono solo elementi leggeri quali l’idrogeno, l’elio, il deuterio ed un po’ di litio, mentre tutti gli elementi più pesanti li hanno formati e li formano le stelle attraverso le reazioni nucleari. La composizione chimica del Sistema Solare, e quindi anche la nostra, é stata costruita dalle stelle, così che possiamo veramente affermare di essere figli delle stelle. Le stelle nascono, vivono e muoiono, ed alla loro morte, che può essere tranquilla o violenta, restituiscono al gas interstellare gli elementi chimici che hanno prodotto durante la loro vita. Da questo gas si formeranno nuove stelle che a loro volta moriranno. In questo modo, la composizione chimica del gas interstellare cambia ed in particolare aumenta nel tempo la concentrazione di elementi pesanti: questo processo si chiama evoluzione chimica galattica. Attraverso il confronto tra modelli, che tengono conto di vari e complessi processi fisici che includono la nucleosintesi stellare, il tasso di formazione stellare e possibili flussi di gas entranti e/o uscenti, e le abbondanze chimiche misurate nelle stelle di diversa età, riusciamo a ricostruire la storia di formazione delle varie componenti galattiche. In questo modo siamo in grado di dare delle stime dei tempi e delle modalità di formazione delle varie componenti della Via Lattea. 

Presenta: Emanuele Spitoni
INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste

Francesca Matteucci. Laurea in Fisica cum laude all’Università La Sapienza (Roma) nel 1976. Diventa ricercatrice C.N.R. nel 1982 presso l’Istituto di Astrofisica Spaziale di Frascati. Dal 1984 al 1994 spende lunghi periodi presso l’European Southern Observatory (ESO) e al Max Planck Institute for Astrophysics di Monaco di Baviera. Nel 1994 vince un posto da professore associate presso l’Università di Trieste e nel 2000 vince una cattedra da ordinario nella stessa università. É stata direttrice del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Trieste dal 2003 al 2006. Presidente del Consiglio Scientifico dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) dal 2011 al 2015 e membro del Consiglio Tecnico Scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) dal 2014 al 2018. É socia dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e socio onorario della Royal Astronomical Society.
Ha pubblicato più di 300 articoli nel campo dell’evoluzione delle galassie e compare tra I primi centomila scienziati più citati nel mondo.

  

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